Piscine d’acqua di colore verde smeraldo, incastonate in uno scenario molto naturale

La Regione Friuli Venezia Giulia, terra ricca d’incanti, continua a stupire chi la esplora e la ama. Per scoprire nuove bellezze naturali in un territorio così ricco, in genere, si ricorre a una guida turistica o a una brochure. Mai mi sarei aspettato di trovare risposte alle mie curiosità in un noto tabloid inglese, il The Guardian. Il prestigioso quotidiano britannico, nato nel lontano 1831 a Manchester, in una cronaca del 2014 portava alla ribalta con enfasi un’attrattiva della nostra regione, unica nel suo genere, che chiamava “Emerald Pools” 

Le descriveva come piscine d’acqua di colore verde smeraldo, incastonate in uno scenario molto naturale. Acque limpidissime, cristalline che scendono a valle da millenni attraverso panorami mozzafiato. Piscine naturali talmente speciali da posizionarle al quarto posto, su dieci, in una lista nazionale di tale tipologia. Nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane, in un sorprendente angolo del Friuli Venezia Giulia, il suggestivo borgo di Tramonti di Sopra ospita questa meraviglia. L’acqua, maggior risorsa della Val Tramontina, ha plasmato e regalato le Pozze Smeraldine; le più conosciute e frequentate sono quelle che costeggiano il fiume Meduna nella borgata Frassaneit, fino in prossimità del Lago del Ciul.  

Numerose altre, pressoché sconosciute, sono autentiche perle nascoste ai più dall’ambiente selvaggio. Modellate dal tempo e dalla forza fluviale del torrente Meduna, che trascinando a valle grandi ciottoli e utilizzandoli come mazze e scalpelli ha plasmato quelle che noi oggi possiamo ammirare come “Pozze Smeraldine”. Uno spettacolo imperdibile, un luogo dove l’acqua è ancora più blu, anzi, di un profondo color smeraldo, un colore che emana energia. Nei tempi remoti gli smeraldi erano considerate le pietre della conoscenza e della saggezza, erano ritenute capaci di rivelare il futuro.  

È difficile sottrarsi alla bellezza wilderness delle Dolomiti Friulane, dove il territorio è splendido da visitare e da scoprire, una montagna vera dove tradizioni e senso di ospitalità sono preservate con passione. La Pro loco di Tramonti di Sopra da anni promuove e conserva questo luogo ma, grazie all’interesse destato dal quotidiano inglese, nei Social i contatti turistici sono lievitati principalmente da parte degli stranieri.  

Per ammirare le Pozze e ascoltarne “il respiro” bisogna raggiungere il comune di Tramonti di Sopra, proseguire lungo la strada a sinistra sino ad arrivare alla Chiesa della Madonna della salute. Si procede poi su strada asfaltata sino alla località Pradiel; qui termina il percorso asfaltato e una sbarra limita l’accesso alla strada bianca, sulla destra un ampio spazio permette la sosta delle auto. Da qui una passeggiata di pochi minuti porta alle Pozze attraverso un sentiero semplice, ben segnalato e accessibile a tutti. Lungo il cammino si attraversa la borgata Frassaneit, luogo d’origine della famosa pitina, la polpetta di carne di pecora, camoscio e  capriolo, ora presidio Slow Food.  

È un suggerimento per una gita fuori porta, per conoscere le tradizioni locali e una delle meraviglie delle Dolomiti Friulane, in un contesto di natura selvaggia; non ultima anche l’opportunità d’incrociare ancora qualcuno di coloro che hanno edificato i borghi con architetture di pietra e legno e difeso con tenacia e passione il territorio. 

 

Informazioni:  

Ufficio IAT Tramonti di Sopra 

Villaggio VI Maggio, 3 – 33090 Tramonti di Sopra (PN) 

Tel +39 0427 869412 

Mail: infotramonti@gmail.com  

Testo e foto di Ferdi Terrazzani