Un viaggio tra arte, cultura, design e imprenditoria friulana. Alla Casaforte Nussi Deciani Zamò la presentazione di “Trasparenza Divina”, la seduta papale ideata dal designer Stefano Borella, con il coordinamento del progetto e della comunicazione affidato a Elena Iuri, Amministratore Unico di City Advertising S.r.l. e fondatrice di Esplora & Ama ha incontrato anche Massimiliano Zamò, alla scoperta della storia e dell’innovazione di Linea Fabbrica.
MANZANO, 12 ottobre 2026 – Una mattinata ricca di emozioni, storia, cultura e incontri, alla scoperta di un territorio che ha saputo trasformare la propria tradizione artigianale in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
Le Giornate FAI d’Autunno 2026, svoltesi sabato 10 e domenica 11 ottobre a Manzano, hanno rappresentato un’occasione speciale per riscoprire il patrimonio storico, artistico e imprenditoriale della capitale mondiale della sedia.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo FAI di Cividale del Friuli, con il patrocinio del Comune di Manzano, ha permesso al pubblico di visitare luoghi di straordinario interesse, dimore storiche e realtà produttive che custodiscono una parte importante dell’identità del Friuli Venezia Giulia.
Alla manifestazione hanno partecipato anche Elena Iuri, giornalista, Amministratore Unico di City Advertising S.r.l. e fondatrice della web TV Esplora & Ama il Friuli Venezia Giulia, e Stefano Borella, designer e direttore artistico del Villaggio dell’Arte di Città Fiera.
Una giornata che ha offerto l’opportunità di raccontare un progetto di grande valore simbolico, approfondire pagine affascinanti della storia friulana e incontrare alcuni dei protagonisti dell’eccellenza imprenditoriale del territorio.
“Trasparenza Divina”: il trono papale che ha portato l’eccellenza friulana davanti a Papa Francesco
Uno dei momenti più significativi si è svolto presso la suggestiva Casaforte Nussi Deciani Zamò, dove Elena Iuri e Stefano Borella hanno ripercorso la storia di Trasparenza Divina, la seduta papale realizzata per Papa Francesco in occasione della storica visita a Trieste del 7 luglio 2024, per la celebrazione conclusiva della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Un progetto nato dall’incontro tra creatività, capacità organizzativa, relazioni istituzionali e altissima competenza manifatturiera.
Un ruolo determinante è stato svolto da Elena Iuri, Amministratore Unico di City Advertising S.r.l., l’azienda che ha curato il coordinamento della realizzazione e la comunicazione dell’intero progetto, gestendo i contatti con il Vaticano e coinvolgendo le realtà imprenditoriali che hanno contribuito a trasformare l’iniziativa in una concreta testimonianza dell’eccellenza friulana.
L’ideazione e il design della seduta portano la firma di Stefano Borella, che ha saputo interpretare attraverso un linguaggio contemporaneo i valori di semplicità, trasparenza, pace e speranza.
Realizzata in policarbonato trasparente, con profili color oro antico e seduta imbottita in velluto bianco con finiture dorate, l’opera reca sullo schienale lo stemma di Papa Francesco e il motto Miserando atque eligendo.
Durante l’incontro, Borella ha raccontato la genesi dell’opera, le scelte progettuali e il percorso che ha portato alla realizzazione di una seduta destinata a un appuntamento di rilevanza internazionale.
Accanto al trono papale sono state realizzate anche le sedute destinate ai Vescovi e ai sacerdoti concelebranti, utilizzate durante la celebrazione in Piazza Unità d’Italia.
Del trono sono stati inoltre prodotti due prototipi: uno esposto nella Diocesi di Trieste e uno destinato al Nuovo Museo della Sedia di Manzano, a testimonianza permanente di un progetto che ha saputo unire design, spiritualità e tradizione produttiva.
La forza di una squadra: le aziende che hanno reso possibile il progetto
La realizzazione di Trasparenza Divina è stata possibile grazie alla collaborazione e al sostegno di una rete di imprenditori, professionisti e aziende del Friuli Venezia Giulia.
Un contributo particolarmente importante è arrivato da Lucio Zamò, insieme alla realtà imprenditoriale Linea Fabbrica – Nahu, protagonista della tradizione manifatturiera di Manzano.
Accanto a Linea Fabbrica – Nahu, hanno partecipato e sostenuto il progetto numerose realtà rappresentative dell’eccellenza regionale: Calligaris, Fornasarig, Potocco, Credito Cooperativo FVG, Città Fiera Shop & Play, Coggiola Minini Group, Ideando Pubblicità, Suma e Tecnosoft.
A queste si affiancano il coordinamento generale e la comunicazione di City Advertising S.r.l., sotto la guida di Elena Iuri, e l’ideazione e il design di Stefano Borella.
Un lavoro di squadra che ha coinvolto competenze diverse, dalla progettazione alla produzione, dalla lavorazione dei materiali alle finiture, fino alla gestione organizzativa e alla valorizzazione dell’iniziativa.
Un esempio concreto di come il territorio friulano sappia esprimere risultati di grande prestigio quando imprese e professionisti condividono un obiettivo comune.
Il trono papale non rappresenta soltanto un’opera di design, ma il simbolo di una straordinaria sinergia tra creatività, imprenditoria, relazioni istituzionali e capacità manifatturiera.
Un patrimonio di competenze che racconta la storia della sedia friulana e la sua continua evoluzione.
Casaforte Nussi Deciani Zamò: un viaggio nella storia e nelle suggestioni di Giulietta e Romeo
La mattinata è stata anche l’occasione per scoprire la straordinaria bellezza della Casaforte Nussi Deciani Zamò, una dimora che custodisce secoli di storia e testimonianze della vita e delle tradizioni del territorio.
Grazie alle visite guidate organizzate dal FAI, è stato possibile attraversare ambienti ricchi di fascino, scoprire particolari architettonici e conoscere le vicende delle famiglie che hanno abitato e conservato questo luogo nel corso dei secoli.
La Casaforte rappresenta un autentico scrigno di memoria, dove storia, arte e cultura si intrecciano.
Particolarmente suggestivo è stato il racconto legato a Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto, protagonisti di una vicenda amorosa del Cinquecento friulano che la tradizione collega alle origini della celebre storia di Giulietta e Romeo.
Una storia appassionante, fatta di sentimenti, famiglie nobiliari, rivalità e vicende umane, che restituisce al Friuli un ruolo affascinante nella tradizione letteraria europea.
Un approfondimento che ha permesso di guardare alla dimora non soltanto come a un edificio di pregio, ma come a un luogo capace di custodire e tramandare racconti, identità e memoria.
È proprio questa una delle grandi ricchezze delle Giornate FAI: aprire le porte di luoghi straordinari e restituire alla comunità la conoscenza del proprio patrimonio.
Linea Fabbrica: l’incontro con Lucio e Massimiliano Zamò, tra tradizione e innovazione
Il percorso di Esplora & Ama è proseguito con un’altra esperienza particolarmente significativa: la visita a Linea Fabbrica, una delle realtà imprenditoriali che raccontano l’evoluzione del Distretto della Sedia.
Per l’occasione, Lucio e Massimiliano Zamò hanno aperto le porte della loro azienda, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino un mondo fatto di progettazione, ricerca, tecnologia, sostenibilità e grande capacità manifatturiera.
Elena Iuri ha intervistato Massimiliano Zamò, raccogliendo la testimonianza di un imprenditore che rappresenta la continuità tra la tradizione produttiva friulana e le nuove sfide del mercato internazionale.
Un incontro che ha permesso di approfondire la storia dell’azienda, il valore delle competenze, l’importanza dell’innovazione e il rapporto con un territorio che ha costruito la propria identità proprio attorno alla produzione della sedia.
Entrare in Linea Fabbrica significa comprendere quanto lavoro, passione, ricerca e professionalità si nascondano dietro un prodotto che, nel corso delle generazioni, è diventato simbolo dell’eccellenza friulana.
La visita ha rappresentato un’occasione preziosa per toccare con mano il tessuto produttivo di Manzano, fatto di imprese, artigiani, designer e lavoratori che hanno saputo portare il nome del Friuli Venezia Giulia nel mondo.
Un’esperienza meravigliosa, capace di raccontare non soltanto un’azienda, ma la storia di un intero territorio.
Manzano, capitale mondiale della sedia: un patrimonio da conoscere e valorizzare
Le Giornate FAI hanno proposto un percorso articolato che ha coinvolto alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia e dell’identità manzanese.
Da Villa Romano alla Casaforte Nussi Deciani Zamò, dal Museo Calligaris a Linea Fabbrica, fino al Cluster Arredo FVG, i visitatori hanno potuto scoprire un patrimonio che intreccia cultura, storia e tradizione produttiva.
Manzano è il simbolo di un territorio che ha saputo trasformare un’antica competenza artigianale in un sistema imprenditoriale capace di affermarsi sui mercati internazionali.
Una storia costruita attraverso generazioni di famiglie, imprenditori, lavoratori e professionisti, che hanno contribuito a creare un’identità produttiva unica.
Un patrimonio che merita di essere conosciuto, custodito e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni.
Il valore delle Giornate FAI e il racconto di Esplora & Ama
Le Giornate FAI d’Autunno hanno confermato ancora una volta l’importanza di iniziative capaci di avvicinare il pubblico alla storia, alla cultura e alle eccellenze del proprio territorio.
Per Esplora & Ama il Friuli Venezia Giulia, la partecipazione alla manifestazione ha rappresentato un’occasione preziosa per raccogliere testimonianze, approfondire vicende storiche e dare voce a persone e imprese che contribuiscono ogni giorno a mantenere viva l’identità della regione.
Dalla presentazione di Trasparenza Divina, il progetto papale ideato da Stefano Borella e coordinato da Elena Iuri attraverso City Advertising, alla scoperta della Casaforte Nussi Deciani Zamò, fino all’incontro con Massimiliano Zamò e alla visita a Linea Fabbrica, la mattinata ha restituito l’immagine di un Friuli straordinariamente ricco di storia, cultura, talento e capacità imprenditoriale.
Un ringraziamento particolare va al Gruppo FAI di Cividale del Friuli, ai volontari, alla famiglia Zamò, al Comune di Manzano, alle aziende che hanno aperto le proprie porte e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
Perché raccontare il Friuli Venezia Giulia significa valorizzare non soltanto i suoi luoghi, ma soprattutto le persone, le idee, le imprese e le storie che lo rendono unico.
E Manzano, con il suo straordinario patrimonio storico, culturale e imprenditoriale, ne rappresenta uno degli esempi più significativi.
Esplora & Ama il Friuli Venezia Giulia – Alla scoperta delle eccellenze, della cultura e delle storie della nostra terra.