Grande partecipazione alla serata per l’anniversario della Alberti 1906 “La Casa del Prosciutto”. Angelo Floramo ha ripercorso la storia della famiglia tra ricordi e aneddoti. I riconoscimenti delle istituzioni e del mondo economico a un’eccellenza friulana che guarda al futuro.
San Daniele del Friuli, 2 ottobre 2026 – Centoventi anni, cinque generazioni e un legame con San Daniele e il Friuli che attraversa oltre un secolo di storia. Grande partecipazione ed emozione hanno accompagnato la serata organizzata per celebrare i 120 anni de La Casa del Prosciutto – Alberti 1906, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti del mondo economico e di numerosi ospiti.Una storia di famiglia e d’impresa iniziata molto prima del 1906, con le radici imprenditoriali degli Alberti a Fagagna, e approdata a San Daniele quando Osvaldo Alberti, figlio di Luigi, decise di trasferirvi l’attività. Da allora cinque generazioni hanno attraversato guerre, il terremoto del Friuli, trasformazioni economiche e sociali, custodendo un patrimonio di tradizione e lavoro e accompagnandolo con la capacità di innovare e guardare avanti.
Una storia raccontata attraverso le persone
Uno dei momenti più intensi e coinvolgenti della serata è stato affidato ad Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso i 120 anni della famiglia Alberti, trasformando la ricostruzione storica in un racconto vivo, fatto soprattutto di persone, ricordi ed emozioni. Floramo ha dialogato con Carlo Alberti, la moglie Moira e i figli Marco e Luca, coinvolgendoli in una conversazione spontanea che ha fatto emergere aneddoti familiari, episodi di vita, difficoltà affrontate, scelte imprenditoriali e passaggi generazionali. La storia dell’azienda si è così intrecciata con quella della famiglia, restituendo il significato più autentico di cinque generazioni unite dallo stesso senso di appartenenza. Nel racconto è riemersa anche la figura di Caterina Castellani, protagonista di una fase fondamentale della crescita dell’attività. Nel 1954 le vennero affidate le redini dell’azienda e negli anni successivi fu la prima a San Daniele a trasformare la tradizionale osteria in un locale dedicato alla degustazione del prosciutto. Una tenacia che si manifestò con particolare forza dopo il terremoto del 6 maggio 1976: nonostante i pesanti danni alla struttura, Caterina decise di avviare immediatamente i lavori senza mai interrompere l’attività, finanziando autonomamente la ricostruzione.
Più che una semplice ricostruzione cronologica, quello condotto da Floramo è diventato così un racconto corale: la storia di un’impresa attraverso le vite di coloro che l’hanno costruita, generazione dopo generazione.
Le istituzioni rendono omaggio alla famiglia Alberti
Numerose le personalità che hanno voluto essere presenti per condividere con la famiglia questo importante anniversario.
Alla serata hanno partecipato il sindaco di San Daniele del Friuli Pietro Valent, insieme agli assessori Massimo Pischiutta, alla Cultura, e Laura Battigelli, alle Attività produttive; il presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigino Bottoni; il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo; l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e il presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Un’importante presenza istituzionale che ha accompagnato una serata nella quale più volte è stato sottolineato il valore delle imprese familiari capaci di crescere e innovare senza perdere il rapporto con le proprie radici.
L’Amministrazione comunale di San Daniele ha voluto rendere omaggio alla famiglia Alberti con un riconoscimento per il prestigioso traguardo raggiunto. Un riconoscimento è stato consegnato anche dal presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, a testimonianza del valore di un percorso imprenditoriale capace di attraversare oltre un secolo di cambiamenti.
Particolarmente significativo il momento con il presidente Massimiliano Fedriga, che ha consegnato a Carlo Alberti una targa a nome della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento Fedriga ha richiamato il valore delle eccellenze del territorio e il ruolo delle imprese che, distinguendosi per qualità e capacità imprenditoriale, contribuiscono alla valorizzazione del tessuto economico regionale.
Un filo conduttore ha accomunato gli interventi della serata: l’orgoglio per una realtà profondamente friulana capace di portare, attraverso il proprio lavoro e i propri prodotti, l’identità, la qualità e il saper fare del territorio oltre i confini regionali.
Una storia riconosciuta a livello nazionale e proiettata nel futuro
Il percorso della famiglia Alberti ha ottenuto negli ultimi anni anche importanti riconoscimenti ufficiali: nel 2022 “La Casa del Prosciutto” è stata inserita nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale e nel 2023 nel Registro delle Imprese Storiche Italiane, riconoscimento riservato alle aziende con oltre cento anni di attività continuativa nello stesso settore.
Ma la celebrazione dei 120 anni non è stata soltanto uno sguardo al passato. Oggi il testimone passa alla nuova generazione, con Marco e Luca Alberti impegnati in azienda e chiamati a raccogliere un’eredità costruita attraverso cinque generazioni, portandone nel futuro valori e identità. Marco è responsabile amministrativo e commerciale dell’azienda, mentre Luca è responsabile di produzione e controllo qualità.
A rendere ancora più significativo l’anniversario è stata infine la grande partecipazione di pubblico: collaboratori, amici, clienti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico hanno condiviso con gli Alberti un traguardo che ha assunto il significato di una festa non soltanto familiare e aziendale, ma dell’intera comunità.
Dal 1906 al 2026, cinque generazioni, 120 anni di lavoro e un legame con il territorio rimasto intatto. Una storia friulana che custodisce le proprie radici e continua a guardare al futuro.

