Friulano, 30 anni di tutela: ARLeF presenta la nuova “Gramatiche furlane di riferiment”

Nel trentennale della legge regionale 15/1996, un innovativo progetto scientifico coinvolge 14 università europee. I cittadini friulanofoni potranno contribuire entro il 31 dicembre 2026.

UDINE – Trent’anni di impegno per la tutela e la valorizzazione della lingua friulana. Nel 2026 ricorre l’anniversario della legge regionale 15/1996, la prima a riconoscere ufficialmente il friulano come lingua da tutelare e promuovere.

Per celebrare questa importante ricorrenza, ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana ha promosso una campagna di comunicazione su stampa, radio, televisione e social, presentando anche un nuovo strumento scientifico: la “Gramatiche furlane di riferiment”.

Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa a Udine, alla presenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, del presidente dell’ARLeF Eros Cisilino e del direttore William Cisilino.

Una legge che ha cambiato la storia del friulano

La legge del 1996 ha rappresentato una svolta fondamentale, favorendo l’ingresso della lingua friulana nelle istituzioni, nella scuola, nella cultura e nei mezzi di comunicazione.

Un percorso che ha portato, nel 2005, alla nascita dell’ARLeF, oggi punto di riferimento per le politiche di tutela e promozione della lingua.

L’assessore Pierpaolo Roberti ha sottolineato il valore della nuova grammatica, definendola uno strumento innovativo capace di avvicinare non soltanto gli studiosi, ma tutti i cittadini alla conoscenza delle regole e delle peculiarità del friulano.

Il presidente Eros Cisilino ha invece ricordato come la vitalità della lingua dipenda dall’intera comunità, evidenziando l’importanza della trasmissione del friulano alle nuove generazioni e dello sviluppo di strumenti linguistici moderni.

Una nuova grammatica con 14 università europee

La “Gramatiche furlane di riferiment”, realizzata dall’Università Pedagogica della Carinzia con il sostegno dell’ARLeF, rappresenta un importante passo avanti nello studio della lingua friulana.

Il progetto, coordinato dai professori Franco Finco, Luca Melchior e Paolo Roseano, ha coinvolto studiosi e ricercatori di 14 università europee.

La novità principale consiste in un approccio scientifico fondato sull’osservazione della lingua realmente parlata, con particolare attenzione alla sintassi e alle caratteristiche del friulano contemporaneo.

Come spiegato dal professor Franco Finco, l’obiettivo è descrivere le regole grammaticali partendo dall’uso vivo della lingua, creando uno strumento aggiornato, completo e accessibile.

I cittadini protagonisti: contributi entro il 31 dicembre

La nuova grammatica nasce come progetto aperto e partecipativo.

Tutti i parlanti di madrelingua friulana sono invitati a consultare i capitoli disponibili sul sito dell’ARLeF e a inviare osservazioni, suggerimenti ed eventuali integrazioni.

I contributi potranno essere trasmessi entro il 31 dicembre 2026 all’indirizzo:

gramatichefurlane@sportelfurlan.eu

I materiali sono consultabili su www.arlef.it, nella sezione Consulta i materiali.

Un’occasione importante per contribuire concretamente alla valorizzazione del friulano, una lingua che continua a rappresentare un patrimonio culturale e identitario del Friuli Venezia Giulia.