Estemporanee d’Arte lungo i fiumi: a Città Fiera la vernissage con tutte le opere

Al Villaggio dell’Arte inaugurata l’esposizione delle opere realizzate lungo i fiumi del Friuli. Premiati gli artisti vincitori. Ospiti d’eccezione Sara Segantin e Francesco Visentin, protagonisti di un incontro sul rapporto tra uomo, ambiente e paesaggio fluviale.

MARTIGNACCO – Arte, natura, cultura e sensibilità ambientale si sono incontrate al Villaggio dell’Arte di Città Fiera, dove venerdì 30 ottobre 2026 si è svolta, con grande partecipazione, l’inaugurazione della mostra collettiva “Estemporanee d’Arte – Arte itinerante lungo i fiumi”.

Un evento che ha rappresentato il momento conclusivo del percorso artistico iniziato a giugno a Ragogna, sulle rive del Tagliamento, e proseguito durante l’estate a Sagrado sull’Isonzo, Cividale del Friuli sul Natisone e Tavagnacco sul torrente Cormor.

Quattro tappe che hanno coinvolto numerosi artisti, invitati a interpretare attraverso le proprie opere la bellezza e l’identità dei paesaggi fluviali del Friuli Venezia Giulia.

Il progetto, promosso dal Gruppo Artistico Cormor, ha beneficiato di un contributo regionale.

Alle 18.30 il tradizionale taglio del nastro ha aperto ufficialmente al pubblico l’esposizione delle opere realizzate durante le quattro estemporanee.

Autorità, artisti e istituzioni all’inaugurazione

Numerose le presenze alla cerimonia, tra artisti, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo culturale.

Accanto alla presidente del Gruppo Artistico Cormor, Cristina Achucarro, hanno partecipato la consigliera regionale Manuela Celotti, il consigliere delegato del Comune di Udine Lorenzo Patti e la vicesindaca di Ragogna Irene Daffarra.

Particolarmente gradita anche la presenza della professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’UNESCO di Udine.

A condurre e moderare la cerimonia è stata la giornalista Elena Iuri, affiancata dal designer Stefano Borella, direttore artistico che ha curato l’allestimento espositivo.

Estemporanee d’Arte: tutti i vincitori e i premiati

Uno dei momenti più attesi della serata è stato quello della premiazione degli artisti.

La professoressa Arianna Romano, componente della giuria, ha consegnato gli attestati realizzati con particolare cura dallo Scriptorium Foroiuliense.

I vincitori:

  • Primo premio: Luciano Mason, per un’opera realizzata durante la tappa di Ragogna.
  • Secondo premio: Renato Paoluzzi, con l’opera “Il Natisone”, realizzata a Cividale del Friuli.
  • Terzo premio ex aequo: Paolo Venuti, con “Magia dell’acqua”, realizzata a Tavagnacco, e Livio Zoppolato, con “Sintesi”, realizzata a Cividale del Friuli.

Le menzioni di merito:

  • David Cej, per la tappa di Sagrado.
  • Laura Croatto, con “Sfumature di fiume”, per Ragogna.
  • Antonella Peresson, per Cividale del Friuli.
  • Mara Baiutti, con “Il silenzio del Cormor”, per Tavagnacco.

Nel corso della serata è stato inoltre presentato e distribuito il catalogo delle Estemporanee d’Arte, una pubblicazione che raccoglie le opere degli artisti partecipanti e le fotografie dei momenti più significativi del progetto.

Cristina Achucarro: l’arte come occasione di crescita e condivisione

Nel suo intervento, la presidente del Gruppo Artistico Cormor Cristina Achucarro ha ricordato come l’obiettivo dell’iniziativa fosse non soltanto valorizzare il paesaggio attraverso l’arte, ma anche offrire agli artisti nuove occasioni per esprimersi, incontrarsi e mettersi in gioco.

Particolarmente significativo il riferimento alle artiste che, incoraggiate a partecipare per la prima volta a un’estemporanea, hanno superato le proprie esitazioni, scoprendo il piacere di dipingere insieme, conoscere altri artisti e condividere un’esperienza creativa.

La premiazione, ha sottolineato la presidente, non rappresenta soltanto un riconoscimento alle opere selezionate, ma vuole essere uno stimolo per tutti a continuare a sperimentare e ad affrontare nuove sfide artistiche.

Il valore del progetto appartiene a tutti coloro che vi hanno partecipato, contribuendo a trasformare quattro giornate di pittura in un’esperienza collettiva di grande significato culturale e umano.

Sara Segantin e Francesco Visentin: il rapporto tra uomo e paesaggio fluviale

Ad arricchire il programma, alle ore 17.00, prima dell’inaugurazione della mostra, è stato un incontro con due ospiti d’eccezione: Sara Segantin e Francesco Visentin, intervistati dal giornalista Alessandro Biz.

Sara Segantin, scrittrice, giornalista, divulgatrice scientifica e attivista ambientale, tra i fondatori di Fridays for Future Italia, ha raccontato la propria esperienza di divulgazione e testimonianza, che la porta a incontrare persone e comunità in diversi continenti, dall’Africa all’Oceania, dall’America Latina all’Asia.

Al centro del suo intervento, il legame tra giustizia climatica, diritti umani e tutela dell’ambiente.

Raccontare le storie delle persone significa anche dare voce a chi vive direttamente le conseguenze dei cambiamenti ambientali e spesso si sente impotente davanti a problemi sempre più grandi.

Francesco Visentin, docente associato di Geografia umana all’Università degli Studi di Udine, ha invece approfondito il rapporto tra i fiumi e le comunità, evidenziando come la modernità abbia progressivamente allontanato le persone dai corsi d’acqua.

Una distanza che oggi diventa necessario ridurre, recuperando la conoscenza dei territori e favorendo il coinvolgimento dei cittadini nella loro gestione.

Tra gli argomenti affrontati anche i Contratti di fiume, strumenti di partecipazione e collaborazione per la tutela e la valorizzazione dei territori fluviali.

Cambiamento climatico, acqua e identità del territorio

Il confronto ha richiamato anche gli effetti del cambiamento climatico, dalle grandi piene ai periodi di siccità, ricordando eventi come l’acqua alta di Venezia del 2019 e la siccità del 2022.

Fenomeni che rendono sempre più evidente quanto sia necessario ripensare il nostro rapporto con l’acqua.

Che cosa rappresenta oggi un fiume?

Non soltanto un corso d’acqua da utilizzare o controllare, ma un elemento vivo del paesaggio, da conoscere, rispettare e ascoltare attraverso la scienza, la memoria e l’identità delle comunità.

In questo contesto, dipingere un fiume diventa anche un modo per fermarsi a osservarlo, riconoscerne il valore e sviluppare una maggiore sensibilità verso l’ambiente.

L’arte si trasforma così in uno strumento capace di unire bellezza, conoscenza e consapevolezza ambientale.

Al Villaggio dell’Arte anche la mostra fotografica di AICS Udine

La serata ha rappresentato un importante momento di condivisione culturale anche grazie all’inaugurazione della mostra fotografica “Energie in movimento: Lo sport come scuola di vita – racconto fotografico dei giovani sportivi”, promossa da AICS Udine, alla presenza di Giorgio Mior.

Due iniziative che hanno animato contemporaneamente gli spazi del Villaggio dell’Arte di Città Fiera, confermandone la vocazione a ospitare progetti culturali, artistici e sociali capaci di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.

Un progetto che valorizza i fiumi del Friuli Venezia Giulia

La cerimonia è stata anche l’occasione per ringraziare le amministrazioni comunali coinvolte, i collaboratori, le giurie, i fotografi, i volontari, le interpreti delle Muse dei fiumi e tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Le Estemporanee d’Arte hanno dimostrato come la creatività possa diventare un potente strumento per riscoprire il territorio, creare relazioni e riflettere sul valore dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita e per l’identità delle comunità.

La mostra collettiva rimarrà visitabile al Villaggio dell’Arte di Città Fiera fino al 22 novembre 2026.

Prossimo appuntamento: il film-documentario il 28 novembre a Tavagnacco

Il percorso delle Estemporanee d’Arte si concluderà ufficialmente sabato 28 novembre 2026, al Centro Civico di Tavagnacco, con la proiezione del film-documentario dedicato alle quattro giornate artistiche lungo i fiumi del Friuli.

Il video-documentario, realizzato dal regista Gabo Antonutti, ripercorrerà i momenti più significativi dell’iniziativa, restituendo attraverso le immagini le emozioni, i luoghi e i protagonisti di questa esperienza.

Ingresso libero e aperto a tutti.

Informazioni sulla mostra

Titolo: Estemporanee d’Arte – Arte itinerante lungo i fiumi

Luogo: Villaggio dell’Arte di Città Fiera – Area Viola, Office Gallery, Martignacco (Udine)

Visitabile fino al: 22 novembre 2026

Ingresso libero.