Dall’alimentazione all’innamoramento, fino alla costruzione di una comunità capace di prendersi cura delle persone: ASPIC FVG porta a Friuli DOC la psicologia nella vita quotidiana
UDINE – Anche il benessere psicologico trova spazio a Friuli DOC. ASPIC FVG – Counseling & Cultura partecipa alla manifestazione udinese con due incontri pubblici e gratuiti dedicati ad alcuni aspetti profondamente legati alla quotidianità di ciascuno di noi: il rapporto con il cibo, le emozioni, l’innamoramento, la sessualità e le relazioni.
Un’occasione per portare la psicologia fuori dai luoghi tradizionalmente deputati all’ascolto e avvicinarla alle persone, in un contesto popolare e partecipato come quello di Friuli DOC.
Cibo e psicologia: cosa racconta di noi ciò che mangiamo?
Il primo appuntamento è in programma venerdì 11 settembre alle ore 15.30, alla Loggia del Lionello, con l’incontro “Cibo e Psicologia – Il piacere e il potere di ciò che mangiamo”.
Protagoniste saranno Anna Degano, Presidente di ASPIC FVG, ed Elisa Dorotea, foodblogger, in un dialogo moderato dalla giornalista Elena Iuri di City Advertising.
Il cibo, infatti, non rappresenta soltanto una necessità: accompagna emozioni, ricordi, abitudini, gratificazioni e momenti di condivisione. L’incontro offrirà quindi l’occasione per riflettere sul rapporto che costruiamo con ciò che mangiamo e sulla possibilità di trasformare anche le scelte alimentari in un gesto di maggiore consapevolezza.
«Tornare a scegliere consapevolmente ciò che portiamo in tavola significa riappropriarsi delle proprie scelte di vita», sottolinea Anna Degano.
Innamoramento, sessualità e rispetto
Il secondo appuntamento si terrà sabato 12 settembre alle ore 18.30 a Palazzo Orgnani e già dal titolo promette di incuriosire: “Il delirio psicotico dell’innamoramento – Sessualità e trasgressione… con rispetto!”.
Un incontro dedicato a uno dei territori più complessi e affascinanti dell’esperienza umana: l’innamoramento. Si parlerà di emozioni, desiderio, sessualità e trasgressione, ma soprattutto di quella parola – rispetto – che diventa fondamentale nella costruzione di relazioni libere, consapevoli e sane.
L’obiettivo è affrontare temi che spesso rimangono confinati nella sfera privata con un linguaggio accessibile, senza pregiudizi e senza tabù.
“Cura & AMA”: quando a prendersi cura è un’intera comunità
La presenza di ASPIC FVG a Friuli DOC non si esaurisce nei due incontri. Nello stand di via Stringher sarà infatti presentato anche “Cura & AMA. Città che cura, generazioni che si incontrano”, un progetto che parte da un principio semplice ma sempre più attuale: la cura non riguarda soltanto la sanità o la famiglia, ma può diventare responsabilità condivisa di un’intera comunità.
Particolare attenzione viene riservata ai caregiver familiari, persone che ogni giorno si occupano di un familiare fragile o malato e che, proprio per l’impegno quotidiano richiesto dall’assistenza, possono avere a loro volta bisogno di ascolto, sostegno e condivisione.
In questa direzione, “Cura & AMA” prevede la formazione di facilitatori per la creazione di gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto, con l’obiettivo di costruire nel territorio strumenti capaci di proseguire autonomamente anche dopo la conclusione del progetto.
Accanto al sostegno ai caregiver, l’iniziativa guarda anche al dialogo tra generazioni, alla socialità, all’alfabetizzazione digitale e al movimento inclusivo, attraverso il coinvolgimento di diverse realtà del territorio, tra cui AIL Udine, Diritti dei Malati, AICA, Phoenix Scuola di Danza e le Dimore Storiche cittadine.
Il percorso proseguirà fino alla fine del 2026 con l’obiettivo di lasciare alla città non soltanto singole iniziative, ma una rete di relazioni, competenze e gruppi capaci di continuare a operare nel tempo.
La psicologia scende in piazza
La partecipazione a Friuli DOC diventa così per ASPIC FVG un vero laboratorio aperto alla città: uno spazio nel quale incontrarsi, confrontarsi e scoprire che parlare di benessere psicologico significa, prima di tutto, parlare della vita di tutti i giorni.
Dal cibo all’amore, dalla solitudine alla cura, dalle relazioni tra generazioni alla necessità di sentirsi parte di una comunità: la psicologia esce dagli studi e incontra le persone nel cuore di Udine.