a Cividale del Friuli la prima installazione dell’opera artistica che si ispira all’aquila della bandiera del Friuli. Firmata dal designer Stefano Borella, l’aquila sarà installata in 130 comuni del Friuli, fra cui Gorizia, Pordenone e Udine.
“Un’Aquila in Comune”. È questo il nome della nuova iniziativa promossa dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana con lo scopo di valorizzare e promuovere l’identità friulana. Un progetto, finanziato dalla L.r. 7/2024, che prende simbolicamente avvio il 3 aprile, data di nascita dello Stato patriarcale di Aquileia.
Vi hanno aderito entusiasticamente ben 130 comuni del Friuli, fra cui Gorizia, Pordenone e Udine. A ognuno di loro sarà donata un’opera artistica che, collocata all’esterno di un edificio rappresentativo o in altro luogo di interesse storico-culturale, renderà tangibile il legame del popolo friulano con le proprie radici e con la propria storia. Autore dell’opera è il designer Stefano Borella che, nella sua creazione, si è ispirato all’aquila della bandiera del Friuli, il simbolo che più di tutti unisce i friulani. L’organizzazione e promozione dell’iniziativa è svolta in collaborazione con City ADV.
Il primo Comune in cui verrà installata “Un’Aquila in Comune” sarà Cividale del Friuli, in Piazza Diacono. La cerimonia di scopertura dell’opera si svolgerà il 3 aprile, alle 11.00.
«Per noi – ha dichiarato il sindaco della città ducale, Daniela Bernardi – è un momento di orgoglio e soddisfazione sapere che Cividale – la Forum Iulii da cui ha preso il nome la nostra regione – sarà apripista di questa bella iniziativa che porterà l’aquila, in pianta stabile, in piazza Diacono, nel cuore della nostra città che è stata sede del Patriarcato.
Un progetto, come di consueto, frutto di un lavoro di squadra e di cui ringrazio l’assessore alla cultura, Angela Zappulla e il consigliere Manlio Boccolini».
L’opera di Borella è sagomata su una lastra in acciaio corten. Non una scelta casuale, perché il corten è un materiale noto per il suo aspetto caldo e materico; e per la sua resistenza nel tempo, senza perdita delle caratteristiche strutturali. Un simbolo, dunque, della resistenza e della continuità della cultura friulana. A ciò si aggiunge appunto la scelta dell’aquila, a sua volta significativa: uno dei simboli più antichi del Friuli, presente sull’antico vessillo medievale usato dal Patriarca Bertrando nel 1350, oggi conservato al Museo del Duomo di Udine.
Un vessillo riconosciuto ufficialmente nella sua versione moderna dalla L.R. 27/2001, che nei secoli è rimasto emblema di autonomia e di radicamento culturale.
Dopo Cividale, “Un’Aquila in Comune” sarà istallata negli altri 129 comuni del Friuli aderenti all’iniziativa. Grazie a un QR-Code posto ai piedi dell’opera, cittadini e turisti potranno accedere ad una pagina web ricca di approfondimenti sulla storia millenaria del Friuli, sulla sua bandiera e su quell’aquila che rappresenta l’identità dei friulani, accomunandoli.