Grande partecipazione all’inaugurazione delle mostre dedicate ai 50 anni dal sisma del 1976 e agli artisti del territorio. Emozionanti le testimonianze, l’intervento dello storico Walter Tomada e i canti della Corale Fogolâr.
Una giornata intensa, ricca di emozioni, ricordi e profondo senso di appartenenza. Domenica 18 ottobre, a San Vito di Fagagna, un pubblico numeroso ha partecipato all’inaugurazione delle mostre “1976 – Le voci della memoria”, dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, e “Artisti di San Vito di Fagagna”, nell’ambito della quinta edizione di CollinArte 2026, promossa dalla Comunità Collinare del Friuli.
Le istituzioni unite nel ricordo
Alla cerimonia, condotta da Elena Iuri di City Advertising srl, sono intervenuti il sindaco Sergio Zucchiatti, l’assessora alla Cultura Ilaria Fabbro, la consigliera Luciana Noacco, il presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigino Bottoni, il consigliere regionale Alberto Budai e il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini.
Tutti hanno espresso grande apprezzamento per iniziative capaci di custodire la memoria, valorizzare l’identità friulana e trasmettere alle nuove generazioni la storia del territorio, sottolineando l’importanza di continuare a sostenere progetti culturali di questo valore.
Walter Tomada e il coraggio di un popolo che non si è arreso
Particolarmente intenso l’intervento dello storico, giornalista e scrittore Walter Tomada, che ha ripercorso i drammatici momenti del 6 maggio 1976, quando alle ore 21 la terra tremò, cambiando per sempre la vita di migliaia di friulani.
Dal dolore e dalla distruzione alla straordinaria ricostruzione, Tomada ha raccontato la forza di una popolazione che non si è mai arresa.
Commovente l’immagine delle donne friulane che continuavano a mettere i fiori sui balconi, anche quando quei balconi erano quelli delle baracche. Un simbolo potente della dignità, della determinazione e della voglia di ricominciare.
Grande emozione anche per la presenza dei familiari delle tre vittime del terremoto del territorio e per l’intervento del presidente degli Alpini di Fagagna, che ha ricordato il coraggio, la solidarietà e il prezioso impegno degli Alpini.
Le voci della memoria e la musica della tradizione
Uno dei momenti più toccanti è stato quello della proiezione del video realizzato da City Advertising, con immagini, documenti e interviste a persone che vissero in prima persona il terremoto.
Molto apprezzata la mostra commemorativa, arricchita da fotografie, testimonianze ed estratti dei giornali dell’epoca, capace di restituire tutta la drammaticità di quei giorni e la forza della successiva rinascita.
L’esposizione è stata coordinata da Elena Iuri di City Advertising srl, con la direzione artistica del designer Stefano Borella.
A rendere ancora più suggestiva la cerimonia, le emozionanti esibizioni della Corale Fogolâr di Corno di Rosazzo, diretta dal Maestro Andrea Boscutti, che ha accompagnato i diversi momenti della giornata con i canti della tradizione friulana.
CollinArte 2026: protagonisti gli artisti del territorio
Grande interesse anche per la mostra “Artisti di San Vito di Fagagna”, inserita nel progetto CollinArte 2026, che coinvolge i 17 Comuni della Comunità Collinare del Friuli.
Le opere esposte hanno valorizzato il talento e la sensibilità degli artisti locali, attraverso differenti tecniche, stili e linguaggi espressivi.
Due mostre unite da un filo conduttore: la memoria, la cultura e l’identità di una comunità profondamente legata alle proprie radici.
La grande partecipazione e le emozioni condivise hanno confermato il valore di iniziative capaci di far dialogare generazioni diverse e mantenere viva la storia della nostra terra.
Perché il Friuli ha sofferto, ha lottato, non si è arreso. E dalle macerie ha saputo rinascere.
Una memoria che appartiene a tutti e che abbiamo il dovere di custodire e tramandare.