Ad Artegna e Montenars il cuore dell’identità friulana. Emozione e partecipazione per il progetto “Une Acuile in Comun”
A 949 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale friulano, il Friuli si prepara a celebrare la propria storia, identità e cultura con la 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, in programma domenica 12 aprile tra i Comuni di Artegna e Montenars.
La manifestazione, promossa dai due Comuni ospitanti con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, rappresenta uno dei momenti più significativi per la comunità friulana, chiamata a rinnovare il proprio senso di appartenenza a distanza di quasi un millennio dalla fondazione dello Stato patriarcale, avvenuta il 3 aprile 1077.
L’edizione 2026 assume un valore ancora più profondo, inserendosi nell’anno del 50° anniversario del terremoto del Friuli, rafforzando il legame tra memoria, identità e rinascita.
Presentazione ufficiale in Regione
Il programma è stato presentato a Udine, nella sede della Regione, alla presenza dell’assessore regionale alle autonomie locali Pierpaolo Roberti, del presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, dei sindaci Alessandro Marangoni (Artegna) e Claudio Sandruvi (Montenars), del presidente dell’Istitût Ladin Furlan Geremia Gomboso e dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
Tutti gli interventi hanno sottolineato il valore della Fieste come momento di unità e condivisione, capace di tramandare lingua, cultura e tradizioni alle nuove generazioni.
Grande attenzione e successo per “Une Acuile in Comun”
Tra i momenti più significativi della conferenza stampa, grande emozione ha suscitato la presentazione del video dedicato al progetto “Une Acuile in Comun”, iniziativa che si conferma come una delle esperienze più riuscite e partecipate degli ultimi anni per la valorizzazione dell’identità friulana.
Il video – accolto con entusiasmo dai presenti – racconta visivamente la diffusione delle opere installate in oltre 130 Comuni del Friuli Venezia Giulia, restituendo un’immagine potente e corale del territorio unito sotto il simbolo dell’aquila friulana.
Promosso dalla Regione FVG e dall’ARLeF, il progetto ha visto la realizzazione di opere artistiche ideate dal designer Stefano Borella e coordinate da City Advertising, trasformando spazi pubblici in veri e propri luoghi identitari e punti di riconoscimento per le comunità locali.
Le installazioni, collocate all’esterno di edifici simbolici o in contesti di rilevanza storico-culturale, rappresentano oggi un segno tangibile e diffuso di appartenenza, capace di unire i friulani nel segno della propria storia e delle proprie radici.
Il progetto, nato proprio in occasione della Fieste 2025, si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, territorio e creatività contemporanea.
Il programma del 12 aprile
La giornata ufficiale si aprirà ad Artegna alle ore 9.00 con l’alzabandiera della bandiera del Friuli, accompagnato dalla Filarmonica Luigi Mattiussi.
Seguirà, alle 9.30, la Santa Messa in lingua friulana nella Chiesa di Santa Maria Nascente, celebrata con la partecipazione delle tre diocesi del Friuli e accompagnata dal Gruppo Corale Spengenberg. L’evento sarà trasmesso in diretta su Telefriuli.
Alle 11.00, al Teatro Monsignor Lavaroni, si terrà la cerimonia civile con l’esecuzione dell’Inno del Friuli, la lettura della Bolla imperiale e il tradizionale scambio della bandiera tra i Comuni.
Nel corso della celebrazione saranno presentati anche due contenuti video esclusivi: una nuova interpretazione dell’inno “Incuintri al doman” e il contributo del canale YouTube YoupalTubo “Parcè che il Friûl si clame Patrie”.
Il pomeriggio proseguirà a Montenars con il pranzo conviviale e, successivamente, con una passeggiata storico-archeologica ad Artegna.
La Fieste prima de la Fieste
Nei giorni precedenti, Artegna e Montenars ospiteranno eventi culturali di avvicinamento, tra cui lo spettacolo teatrale “Rombo. Live book” (9 aprile) e l’incontro dedicato a don Francesco Placereani (11 aprile), figura centrale dell’autonomismo friulano e ideatore della Fieste.
Un Friuli che celebra sé stesso
Accanto al programma ufficiale, saranno oltre 150 le iniziative diffuse sul territorio, promosse da più di 80 Comuni, a testimonianza di una partecipazione sempre più ampia e sentita.
La Fieste de Patrie dal Friûl si conferma così non solo una ricorrenza storica, ma un vero e proprio momento collettivo capace di unire comunità, istituzioni e cittadini nel segno di una identità viva, dinamica e condivisa.
Per informazioni e calendario completo degli eventi:
www.arlef.it


